Sequenza incendi con vittime in Italia nel 2013

 Quello che segue è un elenco non esaustivo degli incendi avvenuti in Italia nel 2013 che hanno causato delle vittime.

  • 1.      27/01/2013 Bologna. Due persone, madre e figlio, sono morte in un incendio divampato domenica mattina in un appartamento in viale Aldini. Le vittime sono una donna di 75 anni, e il figlio di 47. Sulle cause del rogo sono in corso accertamenti dei vigili del fuoco e della polizia. Le fiamme si sono sviluppate all’interno di un appartamento al secondo piano di una palazzina di tre piani. Secondo i primi accertamenti le fiamme sarebbero state provocata da una stufetta elettrica in bagno, mentre sembra essere esclusa l’ipotesi di un mozzicone di sigaretta lasciato acceso. I due sarebbero morti durante il sonno: i corpi, infatti, sono stati ritrovati parzialmente bruciati.
  • 2.      03/02/13 Salerano sul Lambro (Lodi). Una donna egiziana di 43 anni, e i suoi tre figli, Hadir, una ragazza di 19 anni e i due fratellini Rami e Amrò di 16 e 12 anni, sono morti all’alba di domenica nell’incendio che ha devastato la loro casa all’interno del complesso della Cascina Vistarina. Il rogo si è scatenato intorno alle 5.50, probabilmente a causa di un malfunzionamento della canna fumaria. Nella cascina c’era un impianto a metano, a norma, a detta del proprietario. Ma alla famiglia non bastava e per questo si erano procurati anche una stufa a legna, da cui si sarebbero sprigionate le fiamme che avrebbero raggiunto il tetto tramite la canna fumaria. In pochi minuti si è scatenato l’inferno. Il tetto è crollato sopra la donna e i ragazzi, probabilmente già intossicati dal fumo.
  • 3.      05/02 Cinisello Balsamo. Incendio appartamento all’8° piano. Due persone di 84 e 44 anni sono decedute. Causa presumibile stufetta elettrica. Padre e figlia divorati dalle fiamme, irraggiungibili anche per i vigili del fuoco che, al loro ingesso nell’appartamento, hanno trovato solo due cadaveri carbonizzati. Le fiamme hanno distrutto tutto. Salvatore Zuddas, 84 anni e la figlia Francesca, 44 anni, hanno perso la vita nella loro abitazione all’ottavo piano di uno stabile in via Partigiani 107, nel quartiere Villa Rachele di Cinisello Balsamo, in provincia di Monza. L’incendio è scoppiato nella serata di giovedì per motivi ancora da accertare. I vigili del fuoco sospettano che le cause siano da attribuire a una stufetta elettrica poiché gli Zuddas non avevano riscaldamento a gas. Solo ipotesi per ora, che troveranno riscontri o smentite dopo approfondite analisi degli esperti. L’anziano pensionato, ha tentato di mettersi in salvo aggrappandosi ai fili della biancheria all’esterno cercando di passare all’altro balcone. Alcuni testimoni lo hanno visto agitare le braccia in segno di aiuto e un attimo dopo cadere svenuto a causa del calore e del fumo. I pompieri hanno trovato il suo corpo rannicchiato sul pavimento, a poca distanza da quello della figlia. La donna, da sempre casalinga, era seguita dai servizi sociali a causa di un deficit cognitivo che non le aveva permesso di staccarsi dal padre. Il rogo ha devastato l’intero appartamento, costringendo le famiglie che vivono al civico 107 a sgomberare per motivi precauzionali. Evacuati dieci appartamenti. Una parte degli sfollati è stata accolta nella sede della Protezione civile di Cinisello, mentre gli altri hanno preferito accettare l’invito di amici e parenti per trascorrere la notte fuori casa. I tecnici hanno posto i sigilli all’appartamento e dichiarato inagibile l’intero stabile, su cui occorrerà intervenire per garantire la necessaria sicurezza strutturale.
  • 4.      05/02/2013 Casorezzo (MI) Violento incendio in una abitazione bilivello a Casorezzo la sera del 5 febbraio nel quale hanno perso la vita due persone. I vigili del fuoco di Milano sono intervenuti confinando ed estinguendo le fiamme originatesi in un locale interrato adibito a taverna e camera da letto, dove purtroppo sono stati rinvenuti i corpi ormai senza vita di due persone. Altre due donne, occupanti il piano sovrastante, sono rimaste intossicate dai fumi. E’ seguita la bonifica e la messa in sicurezza dei locali. Ingenti i danni materiali.
  • 5.      25/02/2013 Livorno. Un bambino di 9 anni è morto durante un incendio scoppiato in un palazzo di Salviano, un quartiere periferico di Livorno. Viveva insieme alla famiglia, papà, mamma Simona, un fratello di 11 anni (che è gravissimo ed è stato trasportato con un elicottero all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze) e una sorella di 3 anni che sono rimasti intossicati. L’incendio, che probabilmente è stato provocato da una candela rimasta accesa durante la notte, si è sviluppato al settimo piano dell’edificio intorno alle 5.30 di stamani venerdì 25 gennaio in via Piccioni al numero 13
  • 6.      01/03/2013 Sarebbero di nazionalità romena i tre senzatetto morti a Cosenza nell’incendio della casa diroccata in cui erano andati a dormire. È quanto emerge dai primi accertamenti degli investigatori anche sulla base dei racconti degli abitanti della zona. Una delle vittime, in particolare, potrebbe essere un uomo che spesso stazionava davanti ad un supermercato della zona e che usava una stampella per un problema ad una gamba. Al momento, tuttavia, l’identità delle vittime non è stata ancora stabilita con certezza anche perché i corpi sono carbonizzati. La casa in cui si è verificato l’incendio è un vecchio casolare ormai ridotto in stato di abbandono con le finestre rotte ed un portone in legno. All’interno, al piano terra, il pavimento è cosparso di bottiglie di birra, sacchetti della spazzatura e teli di cellophane usati dai senzatetto per proteggersi dal freddo. Il casolare, secondo il racconto di chi abita nelle vicinanze, da tempo era utilizzato da senzatetto che vi trascorrevano la notte. Secondo i primi rilievi di polizia e carabinieri, nel casolare diroccato c’era una stufa elettrica allacciata alla rete con un collegamento di fortuna. L’allarme è scattato quando i vigili del fuoco sono intervenuti in via 24 Maggio, una strada del centro della città a poche centinaia di metri dal Comune, per un incendio di un vecchio casolare abbandonato. Entrando nei locali, dopo avere spento le fiamme, i vigili del fuoco si sono accorti della presenza di tre cadaveri carbonizzati ed hanno avvertito le forze dell’ordine. Le indagini sono condotte dalla polizia. In attesa dell’arrivo del medico legale per la rimozione dei cadaveri, i vigili del fuoco stanno completando le operazioni per la messa in sicurezza dell’area e per spegnere qualsiasi focolaio.
  • 7.      30/03/2013 Una donna disabile, Margherita Gattulli, di 34 anni, è morta nell’incendio divampato nella tarda serata di ieri nella sua abitazione a Ruvo di Puglia, nel barese. Il rogo, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato provocato da un corto circuito, forse originato da una stufa. L’appartamento, un monolocale al piano terra, si trova in via San Francesco. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco.
  • 8.      24/04/2013 E’ morta per le ustioni e il fumo. Adele Sabadin, 92 anni, stava dormendo nel suo letto quando è scoppiato l’incendio. La donna vive in una palazzina in campo della Vida a Dolo. E’ stato il figlio a dare l’allarme intorno alle 7 del mattino, arrivato per una visita alla madre. A scatenare il rogo, secondo i vigili del fuoco, un corto circuito all’impianto elettrico dell’appartamento. La donna è morta nel sonno. L’incendio ha distrutto completamente gli interni della casa. Ma non è finita qui. Il fumo si è fatto largo anche nell’appartamento della vicina di casa, un’altra anziana di 82 anni che vive da sola. La donna, salvata appena in tempo, è stata portata d’urgenza in ospedale. Intossicata dal fumo, al momento è in prognosi riservata. Sul posto per le indagini del caso i carabinieri della tenenza di Dolo. Non sembrano esserci dubbi, comunque, sulla matrice accidentale dell’incendio.
  • 9.      09/11/2013 Non c’è ancora un perché. I vigili del fuoco hanno ispezionato ogni angolo della casa di via Silvio Pellico 17, a Campo Verardo di Camponogara, alla ricerca di quello che potrebbe aver scatenato l’incendio in cui, sabato notte, è morta Carmen Zuin, 62 anni. Le ipotesi in campo sono ancora tutte aperte, anche quella di un incendio doloso. Gli uomini della sezione di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, però, non hanno trovato tracce di combustibile, né di acceleranti. Domani, si terrà una seconda ispezione, anche con degli elettricisti per cercare di capire se il rogo possa essere stato scatenato da un corto circuito. La donna, sabato notte, si trovava in casa quando è scoppiato l’incendio. «Ho sentito due boati – racconta il cognato, che vive nella casa di fronte – sono uscito e ho provato a entrare. La porta era aperta, ma le fiamme e il fumo mi hanno impedito di arrivare in camera di Carmen. Quando sono arrivati i vigili del fuoco era già troppo tardi». Un quarto d’ora più tardi dell’accaduto è rientrato a casa anche il figlio della donna, Emanuele Compagno, 33 anni, avvocato, collaboratore di un quotidiano locale e presidente della pro loco di Camponogara. Insieme al fratello Denis, hanno provato in tutti i modi a soccorrere la madre, rompendo le finestre e cercando di farsi largo tra quella nebbia scura. Non è stato possibile. I due figli della donna sono stati portati in ospedale in stato di choc.
  • 10.  01/12/2013 È salito a cinque morti accertati, due morti presunti (si avrà la certezza solo alla fine delle operazioni di identificazione) e due ustionati gravi il bilancio dell’incendio scoppiata domenica mattina in una fabbrica gestita da cinesi a di Prato. Altre persone potrebbero ancora mancare all’appello. I vigili del fuoco hanno infatti trovato altri resti umani, secondo il sindaco della cittadina toscana Roberto Cenni, che ha precisato che non è ancora possibile, per la condizione dei resti, indicare il numero delle eventuali nuove vittime. I vigili hanno, però, spiegato, attraverso il comandante Vincenzo Bennardo, che dovrebbe trattarsi di «altre due persone oltre a quelle che abbiamo già trovato: quattro già all’obitorio ed una già localizzata». In ogni caso, «fino a quando non avremo completamente ripulito l’area del capannone non possiamo essere sicuri» della quantità di vittime. I soccorritori a sera inoltrata stavano ancora trasportando con ruspe e muletti i materiali dall’interno della fabbrica al cortile per farli raffreddare e poterli così analizzare. I corpi di quattro delle vittime già portate all’obitorio erano stati trovati solo in tarda mattinata, nella zona in cui si trovavano i dormitori che sono crollati. La prima vittima a essere trovata, invece, era stata un uomo che era a piedi nudi, forse in pigiama, e che aveva tentato di mettersi in salvo fuori dal capannone. Sono tutti maschi, anche se è stato difficoltoso identificare le salme, in pessime condizioni a causa delle bruciature. Più difficile sarà valutare i corpi rimanenti. «L’incendio al momento è sotto controllo, stiamo spegnendo gli ultimi focolai e stiamo lavorando per rimuovere le macerie per accertare che non ci siano altre persone e le operazioni andranno avanti per tutto il pomeriggio», spiega il portavoce dei vigili del fuoco, Stefano Giannelli. I vigili del fuoco stanno ancora procedendo alla rimozione delle macerie di alcuni soppalchi crollati.  
  • 11.  27/12/13 Lei 68 anni, 42 il figlio disabile. Sono le vittime dell’incendio avvenuto la scorsa notte nella loro casa nel centro storico di Assisi, a poche centinaia di metri da l Sacro Convento del paese. In casa anche l’altro figlio della donna che ha dato l’allarme, la chiamata è arrivata ai vigili del fuoco alle 2.35. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che le fiamme sono partite dalla camera da letto, interessando poi anche l’ingresso dell’appartamento. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che il fuoco sia stato innescato da una sigaretta accesa, estendendosi rapidamente al materasso e ad alcuni libri. Le cause devono però essere ancora chiarite e non si escludono altre possibilità. Madre e figlio, che erano in pigiama, sono stati trovati dai vigili del fuoco in cucina dove avevano cercato probabilmente di rifugiarsi. Personale medico ha anche tentato di rianimarli ma i soccorsi sono stati vani.
  • 12.  31/12/2013 Un sessantenne, disabile, è morto in un appartamento in zona Aurelia, soffocato dal fumo di un incendio provocato, non come ipotizzato inizialmente dai botti esplosi per il Capodanno, ma per un corto circuito provocato dal ferro da stiro. Sul posto, in via Satolli, sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno messo in salvo la badante dell’uomo.

Il numero tatale dei morti è di 27. Da una prima analisi si evidenzia che la maggior parte delle vittime sono persone con difficolta a scorgere il pericolo (disabili o colti nel sonno), con difficoltà a deambulare (anziani), con difficoltà ad allontanarsi perché intrappolati a causa della tipologia di costruzione in cui è avvenuto l’incendio (inferriate, piani alti) o persone in situazioni di particolare indigenza. In almeno un caso inoltre, se si assumono come veritiere le informazioni di stampa, l’intervento dei Vigili del Fuoco, non è avvenuto in tempi particolarmente celeri. Nell’incendio del 9 novembre costato la vita ad una signora di 62 anni, vi sono testimonianze che il figlio è intervenuto dopo 15 minuti che l’incendio era stato scoperto, tentando di entrare nell’abitazione per salvare la madre. Da questo si evince che i VF non fossero ancora giunti. Il motivo di questo ritardo (se effettivamente c’è stato) non è noto, non si sa se l’allarme sia stato dato in ritardo oppure se vi è una certa distanza tra il luogo dell’intervento e il primo distaccamento utile.

Le informazioni sono state tratte dai siti web dei giornali online e dal sito web del Corpo Nazione Vigili del Fuoco.

 

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