CAFS/One Seven Symposium, Sweden 2013 (prima parte)

Nei giorni 5 e 6 marzo si è tenuto presso il Viktoria Training Center di Uppsala (Svezia) un seminario informativo sul Caf.

L’organizzazione era a cura della Nordic Fire & Rescue System (NFRS), la società norvegese concessionaria per la Scandinavia del sistema di spegnimento OneSeven che si occupa, tra le altre cose, di formazione antincendio.

Il titolare, Daniel Hapeland, insieme alla sua squadra di istruttori è noto per aver sviluppato alcune delle più innovative tecniche di utilizzo dei sistemi CAF. Al seminario hanno partecipato all’incirca 50 vigili del fuoco provenienti prevalentemente dalla Scandinavia (Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca) ma anche da Reykjavik in Islanda e dall’Italia.

Nella prima giornata il simposio prevedeva due percorsi differenziati in base ai diversi livelli di conoscenza della materia.

Un gruppo ha quindi sviluppato e trattato i seguenti argomenti:

  • What is CAFS, how does it work? What is specific for One Seven. Stefan Andreasson, NFRS (Cos’è il CAFS, come funziona? Quali sono gli aspetti specifici del One Seven?)
  • More efficient tools for more efficient methods. Erik Elvermark, Styrkeledare, Norrtälje (Strumenti più efficienti per metodi di utilizzo più efficaci)
  • Experiences from sharp operations and exercise. Conny Qwarforth, Brandmästare, Umeå Brandförsvar (esempi di attività interventistiche)
  • Environment and CAFS. Per Hagbohm, Räddningstjänsten Östra Skaraborg (CAFS e protezione ambientale)

Il programma dell’altro modulo era invece il seguente:

  • Smaller vehicles, greater opportunities: Practical and economical consequences of down scaling. Conny Quarforth, Brandmästare, Umeå Brandförsvar (veicoli più piccoli, grande occasione: conseguenze economiche e pratiche della riduzione delle dimensioni dei mezzi antincendio)
  • Foam and foam concentrate. How does CAFS work from a scientistic point of view. Stefan Särdqvist, Tekn Dr, MSB Revinge (schiume e concentrati schiumogeni. Il principio di funzionamento del CAFS dal punto di vista scientifico)
  • Fire in Confined spaces –problem possible to solve? Erik Elvermark, Styrkeledare, Norrtälje (incendio in spazi confinati, quali soluzioni?)
  • Environment and CAFS. Per Hagbohm, Räddningstjänsten Östra Skaraborg, Gemensamt (protezione ambientale e CAFS)

Riuniti in un unico gruppo per la seconda giornata, il corso prevedeva il seguente programma:

  • Water and CAFS – different extinguishing medium with different extinguishing resolute. Stefan Särdqvist, Tekn Dr, MSB Revinge (Acqua e CAF, agenti estinguenti diversi con diverse modalità di estinzione)
  • What is new from One Seven and Gimaex. Daniel Hapeland NFRS ( rassegna delle ultime novità sul One seven)
  • Myths about foam. Daniel goes true different theories and history related to CAFS. (realtà o mito, le diverse teorie al riguardo del CAF)
  • Practical part. Workshop (sessione pratica nel campo prove)
  • Summary (discussione finale)

I relatori erano tutti altamente qualificati e con grande esperienza interventistica sull’utilizzo del CAF. Tra tutti mi preme sottolineare la presenza dell’ing Stefan Sardqvist (della scuola nazionale svedese MSB Revinge) conosciuto a livello internazionale per la pubblicazione di alcuni manuali tecnici molto apprezzati. Uno di essi “Water and other extinguishing agents”  è probabilmente uno dei più diffusi sull’argomento.

Durante i lavori sono emerse alcune esigenze e particolarità che fanno riferimento a realtà della Scandinavia (ma che possono avere delle rilevanze anche per quella italiana), come per esempio la necessità di coprire, con i servizi antincendio, grandi estensioni di spazio dove la presenta di abitazioni è piuttosto rara. Un esempio è quello di Umea. Umea, situata nell’est della Svezia, ha un territorio molto vasto con una densità di abitanti molto bassa.

Umea map

Vi sono quindi piccoli o piccolissimi distaccamenti che devono intervenire in prima battuta per arginare l’incendio in attesa dell’arrivo dei rinforzi.

distaccamento Botsmark

Questi tempi di attesa sono nell’ordine dei 30 minuti. Nel dipartimento di Umeå hanno analizzato il problema e individuato una possibile soluzione distribuendo dei mezzi leggeri, <3.5 ton, (veicoli che possono essere condotti con la patente B) equipaggiati con un impianto OneSeven,  una uscita da 1,5’ con naspo e un serbatoio di 300 l di acqua. L’investimento, nel 2009, è stato di circa 1.700.000 SEK, poco più di 200.000 euro al cambio attuale.

VW t5

In caso d’intervento, un vigile  part time interviene con il mezzo leggero ed effettua un attacco incendio dall’esterno bloccando, lo sviluppo dell’incendio. Queste figure non sono autorizzate ad “entrare” negli edifici in fiamme in quanto la legislazione svedese ne vieta la possibilità, essendo la squadra minima composta da due persone all’interno ed uno all’esterno, che vigila su di essi.

single use

Per poter intervenire efficacemente dall’esterno, senza causare maggiori danni dell’incendio, vi è l’esigenza che il sistema di spegnimento sia in grado di effettuare questa operazione. Il CAF, ed in particolare il OneSeven, è stato individuato come strumento migliore dalla municipalità di Umeå. Contemporaneamente all’invio del primo mezzo vi è la partenza dalla sede centrale di un secondo mezzo, con due o tre persone a bordo, che completeranno la squadra d’attacco. Anche il secondo mezzo è dotato di un impianto CAF. Esso può essere un mezzo “gemello” al primo oppure un APS tradizionale. Dall’esperienza, effettuata in poco più di tre anni, nasce la convinzione che questo modo di operare è efficace e permette di dare un servizio migliore alla comunità. Gli esempi portati vanno dall’incendio all’interno di una nave, incendio di abitazioni isolate in legno, costruzioni a più piani in latero cemento e incendi industriali.

incendio appartamento

Viene sottolineata inoltre, l’importanza di poter intervenire sui quadri elettrici, per due ragioni principali: intervenire in sicurezza e ridurre i danni collaterali.

 012quadro elettrico

Nel quadro elettrico sopra si è operato utilizzando CAF bagnato. All’interno vi era una tensione di 400 volt. Il One Seven è testato per operare sino a tensioni di 35.000 volt (ad una distanza minima di 4 m) o 400 volt da un metro di distanza. Il fermo dell’impianto (stimato in un valore di ca 125.000 euro al dì) è stato di un solo giorno, contro una previsione di una settimana, se fossero stati utilizzati degli estintori (625.000 euro di danni per fermo produzione).

Altro esempio quello dell’incendio di un fienile a Botsmark. All’arrivo del primo mezzo l’incendio era già generalizzato. L’abitazione principale distava soli otto metri.

fienilefienile 2

Inizialmente si è dovuto coprire il lato esposto dell’edificio con schiuma secca per impedire al calore radiante di propagare l’incendio. La temperattura di -34°C non ha impedito il corretto funzionamento. Per i primi 20 minuti l’intervento è stato condotto solo dal mezzo leggero di stanza a Botsmark a causa della distanza dalle sede centrale.

Dal momento che il serbatoio è di soli 300 litri, lo si è dotato di un innesto per prelevare l’acqua dalle normali tubazioni per l’irrigazione dei giardini. Con schiuma secca il consumo è inferiore 60 lpm e questo unito ad un uso corretto, ha permesso di operare sino all’arrivo dei mezzi da Umeå.

Luca

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