CFBT

CFBT è un acronimo inglese che significa Compartment Fire Behaviour Training.  Questo tipo di addestramento è stato sviluppato negli anni ’80 del secolo scorso nel nord Europa. Lo scopo principale è di ricostruire, quelle che sono le condizioni di un incendio in un compartimento sia esso comandato dal combustibile sia dal comburente (condizione quest’ultima di gran lunga più pericolosa). Il carico d’incendio relativamente lieve, le dimensioni contenute del container e la preparazione degli istruttori che conducono le esercitazioni, permettono di simulare,  in tutta sicurezza, delle situazioni che potrebbero crearsi nella realtà.

Durante gli anni ’90 vennero sviluppate una serie di iniziative volte ad incrementare la sicurezza degli operatori, i maggiori progressi si ebbero in Europa, Australia ed Asia. I promotori iniziali furono due vigili del fuoco svedesi (Mats Rosander e  Krister Giselsson) che introdussero per i primi i concetti di utilizzare dei getti d’acqua  definiti “bursting”  e “pulsing” (1983) da indirizzare nello strato caldo di fumi che si va formando sotto il soffitto durante gli incendi al chiuso. La particolarità di questi getti è di prevedere dei veloci apri/chiudi della lancia che interagiscano durante la  fase gas della combustione. Raffreddando i fumi/gas caldi della parte superiore si può prevenire lo svilupparsi del flashover. E’ da notare che questo sistema di utilizzo dell’acqua non è altro che che la cosidetta “applicazione indiretta”, sviluppata sulla base degli studi di Lloyd Laymen (Oiwa Research) del 1950. In seguito un altro funzionario dei vigili del fuoco di Stoccolma (Anders Lauren) introdusse il concetto di utilizzare i container navali conformi allo standard ISO per addestrare gli operatori all’uso di queste tecniche. (pag 192 Euro Firefighter Paul Grimwood)

Simulatore a combustibile solido SPA Trento

Simulatore a combustibile solido SPA Trento

Simulatore a combustibile solido Scuola Provinciale Antincendi Trento. Il simulatore è composto da cinque container da 20′, posizionati su due livelli. Lo stesso è stato realizzato rispettando la normativa DIN 14097 parte 1 e 3. Gli addestramenti per la simulazione del flashover sono condotti mantenendo le specifiche del protocollo Tantad. Mentre per quanto riguarda il percorso completo gli istruttori sono conformi alle specifiche Feurex.

Per evitare gli incidenti è fondamentale possedere:

  1.  un protocollo da seguire inderogabilmente;
  2.  una struttura conforme alle norme di riferimento;
  3.  istruttori in possesso della necessaria formazione (non ci si può improvvisare);
  4.  allievi con una preparazione di base che preveda una buona padronanza dell’utilizzo dell’autorespiratore.

Nei prossimi post approfondiremo quelle che sono le tecniche da utilizzare durante gli addestramenti a caldo e quindi successivamente da trasferire nell’attività interventistica.

Luca

2 thoughts on “CFBT

  1. Sì molto interessante, ricco di esperienze reali e non astratte come talvolta capita. Penso che Euro Firefighter assieme a 3D Fire fighting ed Enclosure fires di Lars-Goran Bengtsson siano i testi migliori sull’argomento.

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