tecniche di respirazione conservative dell’aria R-EBT parte 2

Al fine di ottenere un oggettivo riscontro sull’efficacia della tecnica di respirazione denominata R-EBT sono stati condotti dei test.

Le prove, effettuate presso la camera fumo del Corpo Permanente di Trento, hanno coinvolto vigili del fuoco professionisti con mediamente 15 anni di servizio all’attivo.

Sono state impiegate una tipologia di persone il più eterogenea possibile (più o meno giovani, più o meno atleticamente preparati, fumatori e non fumatori).

Tutti gli operatori hanno utilizzato la medesima attrezzatura con impostati gli stessi parametri:

–          Treadmill a 5 km/h – pendenza 5%

–          DPI completo con sottocasco

–          Bombola di composto 6,8 l, 80 bar (544 l)

–          Manometro digitale – Drager Bodyguard.

Prove R-EBT su treadmill camera fumo VF Trento

Prove R-EBT su treadmill camera fumo VF Trento

Ogni vigile del fuoco è stato sottoposto a due sessioni sul treadmill.

Nella prima sessione ognuno poteva respirare nel modo che riteneva più opportuno e consueto senza nessun suggerimento a riguardo; nella seconda a tutti gli operatori è stato richiesto di utilizzare la tecnica R-EBT.

In entrambi i casi la prova si riteneva conclusa col consumo totale dell’aria a disposizione.

grafico consumi

Grafico consumi in litri/min.

Come si può notare dal grafico, la prova effettuata con la tecnica di respirazione R-EBT mette in evidenza un’importante diminuzione dei consumi. Mediamente siamo nell’ordine di una diminuzione del 30%.

Una cosa interessante (da non sottovalutare) è la marcata disomogeneità di consumo tra un operatore e l’altro nella prima prova, quella con respirazione “libera” (che nel nostro grafico è rappresentato dalle colonnine azzurre) mentre nella seconda prova  (colonnine rosse) il consumo risulta più o meno omogeneo, come se le caratteristiche del singolo venissero attutite.

grafico consumi litri/minuto

grafico consumi litri/minuto

Il generale basso consumo, apparentemente strabiliante, è in parte influenzato dal fatto che durante la prove R-EBT gli operatori hanno potuto concentrarsi esclusivamente sulla tecnica di respirazione. Non erano distratti dalle incombenze e dalle preoccupazioni tipiche di un intervento.

Indubbia quindi, a fine test, l’efficacia di questa tecnica di respirazione, la cui attuazione è alla portata di tutti, senza distinzione.

Al fine di rendere questa tecnica un automatismo è importante effettuare con regolarità delle esercitazioni con l’autorespiratore. Solo un uso costante nel tempo permette di acquisire la necessaria confidenza.

Luca

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